martedì, 29 aprile 2008

FotoBandaGentili amici, lettere su lettere giungono alla mia casella di posta con le più disparate richieste e come sempre tocca a me scegliere quale proporvi. Stavolta mi scrive un amico dalla capitale e dice:

Caro zio,

sono Walter da Roma, complimenti per la rubrica e per i tuoi consigli. Come avrai capito, sono un tuo assiduo e fedele lettore; credevo di mai doverti scrivere, ma adesso non ne posso davvero fare a meno.

Sono un ... musicista, un direttore d'orchestra del paese di "omissis".

Nella nostra ridente cittadina ci sono due bande che si contendono da sempre la processione del santo patrono: San Leonardo patrono dei carcerati. 

Solo fino a qualche settimana fa la nostra era la banda che scandiva con la sua musica tutti gli eventi del paese. Il vecchio direttore: Romano, pensava a tutti e faceva entrare tutti nella banda a prescindere dalla storia ... musicale ... che si portavano dietro. Romano adesso è in pensione ma m'ha lasciato una dura eredità dalla quale non riesco a liberarmi (cosa che tra l'altro mi sembrerebbe anche un tantino una scortesia giacché è stato lui a farmi capire come funziona un pentagramma).

Pensa che appena ebbe l'incarico di direttore della banda del paese, organizzò un evento per dare ai carcerati un pò di ... evasione, sì... questo è proprio il termine esatto. La cosa creò però un pò di malumore negli abitanti della nostra provinciale cittadina, tutto il paese ne parlava, dal barbiere sor Lamberto Dinni (uno che di tagli se ne intende), all'emporio della sora Sandra Lonardo (ex baronessa De Mastellis) , insomma era tutto un vocio incontrollato e incontrollabile. I cittadini non si spiegavano come mai i primi ad usufruire delle nostre note celestiali fossero stati i carcerati e non quelli che ci pagavano lo stipendio; se poi ci metti che allo spettacolo hanno assistito e partecipato non solo i poveri diavoli che rubavano per fame, ma anche tutti i papponi e truffatori che hanno depredato i risparmi degli anziani del paese per poi andarseli a giocare a tressette nel Bar di Antonio Sfazio, un altro pezzo di ... da novanta ecco spiegato il disappunto.

Non voglio tirartela per le lunghe ma è stato un insuccesso clamoroso, anche perchè il capo dell'altra banda (di cui ho giurato di mai più pronunciarne il nome) è un mezzo avanzo di galera (se non lo è del tutto è solo perchè è sempre stato ammanicato ben bene) e noi volponi, invece di solcare le differenze e renderle evidenti le abbiamo appianate, così da far sembrare che siamo davvero culo e camicia, ma tutti e due vogliamo fare la camicia.

C'era bisogno quindi di discontinuità e allora ho cacciato il mio maestro e ho preso in mano le redini della banda, ho cacciato i miei vecchi COMPAGNI (che qualche anno fa avevano commesso un peccato mortale di cui non ne voglio far menzione anche perchè non si parla male dei defunti), ho cacciato i vecchi tromboni sfiatati le cui natiche avevano preso la forma degli scranni da cui ... suoniamo... e ho inserito nel gruppo nuovi elementi, ma per paura che potessero difettare in esperienza, ho collegato loro un CD musicale che parte con il loro pezzo e così suonano la musica che voglio io come la voglio udire io.

Il nostro è un repertorio vasto:

Possiamo contare sul piacione del gruppo (Francesco Ruotelli) che al flauto dolce allieta gli astanti con le note di: ARRIVEDERCI ROMA

oppure sugli intonati baffi del caro Massimo DaLima che sollazza il pubblico con le note di : FINCHE' LA (mia) BARCA VA (andate a cagare)

Oppure il ritmo indiavolato del secco: Pierino Fràssino che alla batteria rallegra con i ritmi di ANDAMENTO LENTO.

E potrei continuare, ma non voglio annoiarti troppo e ti chiedo solo un aiuto, uno spiraglio di luce per capire in che direzione andare per riportare la mia banda a condurre la processione del santo. Ti ringrazio anticipatamente per tutto quanto mi suggerirai tu ed i tuoi lettori.

Walter 

L'acido si sprigiona attraverso Magister alle 13.26

postato da: Mag1ster alle ore 12:26 | Permalink | commenti (9)
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lunedì, 28 aprile 2008

Senza nomeNiente di nuovo sotto il sole, niente che non ci potessimo aspettare, ormai hanno deciso che tutto deve cambiare, è partita una nuova stagione politica fatta di ritorno al passato e di ritorno al futuro, tutto cambierà e ognuno avrà il suo bel da fare nella faccenda, anche noi ce l'avremo, tutti.

Alla Lega tocca il compito di reinventare la geografia e al Popolo Della Libertà Condizionata quello di cambiare la storia. 

Novelli Radetzki già si affacciano alla ribalta per definire l'Italia non più una "espressione geografica" ma solo il ricordo di quella.

Per quanto riguarda la storia, ormai il nostro duce in scatola ha preso la decisione di fidarsi ciecamente di  quell'eroe e amico degli eroi di Dell'Utri, e i repubblichini sono stati definiti dei "ragazzi" dal nostro premier. Per coloro che non hanno bene l'idea di cosa siano significati quegli anni, rimanderei alla lettura di "Se questo è un uomo" di Primo Levi (Se Mariolina apprezza). Questo XXV aprile potrebbe essere l'ultimo che abbiamo festeggiato giacché ormai abbiamo dimenticato chi siamo e da dove veniamo, e se tutti i martiri della repubblica avessero saputo dove saremmo andati a finire, credo che adesso la Svizzera avrebbe moooooolti abitanti in più. Quei ragazzacci dei repubblichini hanno compiuto eccidi e deportazioni,della resistenza (comunista e democristiana), certo anche i partigiani quando potevano non ci andavano tanto per il sottile, ma come poterlo pretendere se vieni da 20 anni di oppressione, se i tuoi fratelli sono stati bruciati vivi in un fienile, se i tuoi amici e parenti sono stati deportati nei campi di sterminio?

Una notizia. L'Italia l'hanno liberata i Partigiani, gli americani hanno trovato campo pressocchè libero e tra l'altro durante la risalita dello stivale hanno fatto delle stronzate da paura tipo il bombardamento di Cassino etc. etc.

Ma ad una nazione che ha il Grande Fratello, Amici, X factor, che cosa gliene può fregare? Nulla, assolutamente nulla.

Tutto questo sta succedendo perchè purtroppo la casa circondariale delle libertà ha invertito i fattori, quando Beny promulgava le sue fascistissime leggi, il colpo di stato lo aveva già fatto: prima il colpo e poi le leggi, sennò la gente non capisce!!!

Abbiamo distrutto tutto, la DC di De Gasperi spazzata via anni fa; qualcuno ne sente la nostalgia e questo mi fa specie, e già perchè nel paese dell'immobilismo e della memoria corta, se il primo partito viene annullato qualcosa deve essere successo, no? Mani pulite ... qualcuno ricorda niente? Altrettanto si dica per il Partito Comunista il cui cadavere è ancora caldo, per nostra estrema vergogna.

Ma d'altro canto non c'era da aspettarsi niente di meglio. Il Duce, quello vero, aveva contro gente con due palle così: De Gasperi, Togliatti, e tutti i padri della costituzione, adesso cosa rimane? Casini ? D'Alema ? Ma dove credevamo di andare?

Ormai ci sentiamo italiani ogni due anni: Olimpiadi e Campionati del mondo di calcio, lì sventola il tricolore, pronti a fare il gesto dell'ombrello a tutti coloro che non sono nati sotto il nostro splendido sole, ma poi???

Questo quadro desolante, a mio parere non è certamente l'unica condizione possibile, perchè la natura si ribella da sè alle ingiustizie. I giornali non sono più credibili? Tac ecco che nasce Internet, la rete resta l'unico mezzo con cui scambiarsi informazioni, è l'anticorpo all'infezione di una stampa sempre più china al volere dei potenti di destra e di sinistra (scusate l'uso di questi arcaicismi).

Il fatto è che se cammini sempre a 90 gradi qualcuno che ... fraintende, lo trovi sempre. Quindi

>R I A L Z A T I                  I T A L I A  <

La rabbia antifascista effonde attraverso Magister alle 10.29

A proposito: Vi ricordate, quello basso che dice tante cazzate? Dai, quello che avete votato ... con la pelle tirata e i sopralzi di legno impiantati nei talloni...

Sì, proprio lui. Ebbene vi ricordate che aveva detto che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani? Ebbene, come simbolo di efficienza ha già fatto partire un prestito ponte per Alitalia per 300mln di Euro, e 300.000 Euro al giorno se Rete4 (Teleteloleccoilculo) non se ne va sul satellite, una sanzione che avrà valenza retroattiva a partire dal gennaio 2006. A fine 2008 saranno 330 milioni di Euro. E ancora non è salito al colle per assumere l'incarico di Pr... di Pr....

Non ce la posso fare

GRAZIE ITALIA 

 

postato da: Mag1ster alle ore 09:35 | Permalink | commenti (11)
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martedì, 15 aprile 2008

culi

Tangentopoli era nel vivo del suo dirompente tentativo di scardinare un sistema elargitoci da DC e PSI e l’Italia votava per Berlusconi che ne rappresentava il cumulo informe di materia inorganica anfibia comunemente detta merda . Da quello si capisce già di che pasta siamo fatti. Tutti manifestavano il proprio sconcerto e la loro approvazione quando i TG parlavano ogni giorno di avvisi di garanzia per tutti i capoccioni che rubavano il nostro diritto ad una Italia migliore e all’interno della cabina elettorale davano il loro contributo affinché le cose peggiorassero.

In proposito Ovidio diceva: Vedo ad approvo le cose migliori, ma seguo le peggiori (e nou stam angor dè!)

Adesso a 15 anni di distanza la sconfitta è totale. Non parlo del prevedibile risultato elettorale, parlo invece del Berlusconismo (come ideologia) che trionfa e quindi abbiamo un gran cazzo da lamentarci dell’immondizia napoletana (inteso in ogni senso) o della mafia siciliana (potevo scrivere uno solo dei due termini perché sono sinonimi), abbiamo un gran cazzo da lamentarci se gli esami si comprano all’Università di Bari, se tutto va come non deve andare. Il motivo lo trovo in questo amore verso l’immobilismo, verso una abitudine che ci fa sopportare anche le cose più spaventose, una abitudine le cui catene sono troppo leggere per essere avvertite finchè non diventano troppo pesanti per essere spezzate.

E’ fatta, le speranze a farsi fottere e il paese anche.

Era l’ultimo tentativo per battere sul terreno democratico e della coscienza nazionale un uomo che ha vilipeso, straziato l’Italia. Ormai sembrano luoghi comuni, ma se mi guardo indietro non ricordo una sola azione del nano che non fosse tesa a cavarsi d’impaccio o ad incrementare le sue ricchezze, abbiamo assistito durante la campagna elettorale a:

-          Attacchi alle più alte istituzioni

-          Attacchi al potere giuridico

-          Consacrazione della mafia

Ciampi, infatti, si permise di considerare incostituzionale la legge che prevedeva l’immunità totale per le tre cariche maggiori del paese: della serie faccio quel cazzo che mi pare e voi zitti, tutti.

I giudici hanno bisogno in effetti di un test psicoattitudinale per garantire l’attitudine a non rompere i coglioni e d’altronde se fino ad ora non sono riusciti a sbatterlo dentro, quel porco, con tutto quello che ha combinato ... il test ci vuole, anzi meglio uno al mese finchè non risulta chiaro che non si può combattere contro i mulini a vento.

Il Mangano dichiarato eroe e qui mi inchino: Veltroni dichiara guerra ai mafiosi, il nano li invita tutti a casa sua e quelli rispondono: Obbedisco e tu dopo obbedirai.

Una cosa mi angoscia più di tutte: durante le altre campagne elettorali il nano prometteva mari e monti, stavolta invece ha promesso decisioni impopolari …

Se prima ha fatto quello che ha fatto adesso che farà?

E’ questa la domanda che vi porgo…. (Porgo Demonio ladro !!!)

postato da: Mag1ster alle ore 12:06 | Permalink | commenti (73)
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giovedì, 10 aprile 2008

panca piana

Quest’anno ce l’ho fatta … Dopo anni che sentivo parlare di questa palestra, sono riuscito ad entrare nella ristretta cerchia dei suoi frequentatori: sono entrato a Tana delle Tigri. Vi sembrerà un po’ esagerato; non commettete la leggerezza che io, sto pagando un’ora per volta, per tre volte a settimana e tutto alla modica cifra di un cinquantino mensile, con l’ottimo risultato di sentirsi un catorcio per 7 giorni su 7. Eh già! perché non c’è pausa lì, l’istruttore segue i tuoi esercizi e ricorda tutto! Ma proprio tuuuuuuuuutto! Per intenderci: lui ti sa dire quanto hai fatto di panca la volta precedente, a quale ripetizione della tot serie hai cominciato a manifestare stanchezza e se ti azzardi solamente a completare tutte le ripetizioni di tutte le serie magari con la lingua felpata e sull’orlo dell’ arresto cardiocircolatorio, stai pur certo che al prossimo allenamento ti aumenterà il peso, dicendo che è nel momento di rottura che arriva il bello, e va bene dico io, ma non vorrei che sul più bello … .

KO2

Praticamente the Real Full Metal Jacket, ma io sto a Full Metal Jacket come l’ape maia ai film porno, anche se questo l’ho capito col tempo. Vi basti sapere che durante la visita di leva (a’ msour) ebbi una tempesta ormonale che mi fece scegliere come destinazione futura il Battaglione San Marco, che solo a pensarlo mi viene 40 di febbre.

Come mi hanno incastrato? Con queste emblematiche parole:

Palestra spartana, popolazione tutta quanta maschile, limiti rigidissimi di orario, istruttore preparato e coscienzioso: questo mi avevano detto.

Dopo il canottaggio provato ad Ancona nessuna palestra spartana può farti timore.

Popolazione esclusivamente maschile …  e qui ho tentennato un attimo, ma poi la virtù e il buon senso hanno avuto la meglio.

Limiti di orario: non è male, così hai un impegno e sai quando sei obbligato a rispettarlo.

Insomma la curiosità e forse la nostalgia era tale e tanta che ho fatto di tutto per far passare per buone, queste cattive ragioni e poi quella era la palestra frequentata dal mio ottimo amico Pallozza e tanto bastava per iniziare l’avventura. A qualche mese dall’inizio posso dire comunque che mai scelta fu più azzeccata: gente simpatica (ve ne parlerò un giorno) e una goliardia che nasce dalla “comune sofferenza”, mezzo che non falla nel cementare le amicizie, giacché tutti sappiamo solidarizzare con gli altri quando provano le nostre stesse difficoltà, il difficile è saper solidarizzare con gente che ha problemi a noi ignoti.

Il primo impatto comunque fu un po’ scioccante giacché il posto è davvero piccolo: una stanza con un soppalco più una specie di corridoio con due panche ed i manubri ed una scritta nera su fondo giallo si staglia alla vista di chi varca la soglia con incise le parole: ONORE E FORZA …. E questo mi aveva dato a pensare … vuoi vedere che questi sono un tantinino di destra?

Ma la putt … mi faccio forza e dissimulo fino a che le domande non si fanno precise e dirette; come il primo giorno di lavoro a Milano quando il boss, passando da piazzale Loreto, mi indica con un tono di nostalgico rammarico un monumento e mi spiega che era stato eretto sul luogo dell’esposizione dei cadaveri del Duce e della Petacci. Un brivido mi corre per la schiena, lo guardo e lui annuisce in cerca di approvazione: oddio il boss è fascista! mi ha messo alle strette; per essere sicuro di non essere capito, penso in barlettano … e zett zett ammà stu cacakezz (ma proprio a me doveva capitare di incontrare siffatto nostalgico!) ma faccio per riprendermi, accenno un sorriso, l’Homer che c’è in me pensa “dì qualcosa di intelligente, dì qualcosa di intelligente” e invece: “Sarà più piacevole venire ogni giorno a lavorare! ”

doh_l

Il lettore mi scuserà se ho usato qualche punto e virgola, ma riconosco nella sua dismissione il prosieguo della china verso un appiattimento culturale e sociale che sta svilendo la nazione finanche nel suo modo d’esprimersi con la riduzione all’osso del vocabolario, mentre invece la lingua italiana è perfetta come la matematica, ha le sue espressioni complesse ma logiche e il sublinguaggio che invece si va sviluppando fa sì che una cosa venga sempre “fatta” o “detta”, quando ci sono mille vocaboli che esprimono da soli il modo in cui l’azione viene compiuta, ma cosa ci volete fare:

“Abbiamo rimasti in pochi a parlare bene in italiano!”

postato da: Mag1ster alle ore 15:07 | Permalink | commenti (7)
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giovedì, 03 aprile 2008

Cari amici, scusate il ritardo ma da quando ho iniziato questa mia attività di blogger mi giungono lettere da tutta Italia ed in numero tale da aver dovuto interrompere molti scritti per dare conforto a chi, meno fortunato si trova in difficoltà. Spero vorrete aiutarmi nel duro compito di rispondere a coloro che vorranno un aiuto.

Mi deluderete?

Vi trascrivo qui la accorata lettera di un fedele lettore

Caro zio,

sono Silvio da Milano. Ti scrivo per dare sollievo alle 1000 preoccupazioni che ho in questi giorni.

La mia vita è sempre stata spericolata, ma con tanti sacrifici sono riuscito a mettere da parte qualcosina per me ed i miei figli, nel pieno rispetto delle leggi, oddio … pieno?  Oddio rispetto??. Non posso dire di non aver commesso errori, ma ho aiutato tanta gente che me ne è stata grata con i pro e contro che la situazione comporta. Come quella volta in cui ho aiutato Emilio, un disgraziato col vizietto del Black Jack, ho risanato i suoi debiti e adesso non mi molla più, tutti i giorni a dire quanto sono bello e quanto sono bravo, a volte ho paura a rimanere da solo con lui nella stessa stanza, mi guarda con certi occhi!! Temo che in realtà non sia l’unico vizietto che ha.

Quanto sono distanti i tempi in cui io e Fedele lavoravamo sulle navi , lui cantava ed io dicevo le cagate e adesso l’unica cosa che è cambiata è che Fedele non canta più, ed è meglio così, perché se dovesse cantare lui… mi sa che si fanno con tutti i calzoni…  ops scusa, voglio smentire, non va intesa in quel senso lì, parlavo del sarto che me li fa su misura ... i calzoni.

Ora sono arrivato a 70 anni, ma in realtà me ne sento 35 e ne dimostro 15, non ci crederai caro zio ma è proprio così, anche perché non ho una ruga e sono alto 1.50.

Nella mia vita non ho fatto altro che difendere i valori della famiglia e per capire al meglio quali fossero non mi sono limitato ad averne una, ma due e per sommo zelo mi sono occupato anche di alcune famiglie in difficoltà prendendo come staffiere un loro affiliato che contrattava il trasporto di alcuni cavalli e mezzo da consegnare in albergo. Qualcuno ha visto del marcio in tutto questo, ma solo perché non sanno quanto vado matto per la salsiccia di cavallo e il cappelletto.

Ti sembrerà impossibile, caro zio ma anch’io ho dei nemici, gente falsa ipocrita che tira fuori ogni giorno qualcosa di diverso usando parole a me ignote, come: Senso dello Stato, Costituzione, Applicazione delle leggi, a me capito?? a me che non ho bisogno di leggi perché me le faccio da solo per non dare fastidio a nessuno.

Ma haimè, ed è qui che sanguina la ferita, anche tra i miei amici c’è qualcuno che me la tira. E’ un po’ di tempo ad esempio che Gianfranco il grigio (come Gandalf di Tolkjen, il grigio perché prima era nero, ma adesso si è sbiadito) chiede insistentemente ai miei amici delle mie condizioni di salute con un sorriso untuoso che se non mi gratto in fretta ho paura che qualcosa mi possa accadere.

Come posso andare avanti caro zio? Pendo dalle tue labbra, illuminami la via ed io ti seguirò, pozzo di infinita saggezza.

Tuo Silvio

 

postato da: Mag1ster alle ore 12:37 | Permalink | commenti (35)
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