venerdì, 30 maggio 2008
Spud_al_colloquio

Aaa. F.D.S. Società Di Costruzioni seleziona personale da inserire nella nuova sede di Bari, sono richieste: capacità di lavoro in team, buona conoscenza della lingua inglese, possibilità di spostamento.

L’annuncio mi era saltato subito agli occhi, chiamo e mi risponde una gentile segretaria che fissa un appuntamento con l’ing. per le 17.30 – 18.00. Prima di uscire di casa avevo scordato nell’ordine:

Portafogli con soldi e documenti, Chiavi della macchina, Chiavi di casa, Incartamenti vari e vani.

Inutile dire che mi ero mosso con mostruoso anticipo rispetto all’orario stabilito e alle 17.15 sono già lì. Apro timidamente la porta e una gentile signora sorride e mi chiede cosa desidero. L’atteggiamento amichevole mi agevola la risposta e le chiedo del mio appuntamento. Con sommo rammarico scopro che l’ing. Olani Irma non c’è, e arriverà più tardi. Non posso altro che aspettare, mi accomodo su un divano simil-pelle che fagocita me e la mia delusione, il ritardo ad un appuntamento di lavoro, dicevano a Milano, è imperdonabile come il ritardo al primo appuntamento con una bella signora e la noncuranza di quest’ing. mi deprimeva. Come al solito mi son seduto in modo tale che l’ingresso non mi fosse nascosto, un atteggiamento mafioso secondo la mia ex, lo faccio in realtà per tenere la situazione sotto controllo al massimo delle possibilità, ma … son cose.

La musica dell’Ipod scandisce il tempo che passa, una, due, tre, quattro canzoni e dell’ingegnere ancora nessuna traccia. Passano così tre quarti d’ora che terminano solo quando Sagi Rei con la sua versione di All around the world mi spinge fuori di lì per divorare una sigaretta.

http://www.youtube.com/watch?v=tV8B7faKwxc

Ormai faccio per andarmene, mi avvicino al banco per avvisare e lasciare un messaggio all’ing. quando, con mia somma sorpresa, mi avvisano che in effetti l’ing. è arrivato forse calandosi dal tetto.

Mi annunciano ed entro nell’ufficio in cui riesco a distinguere: una scrivania sommersa da una quantità tale di depliant, carte e libri ed una valigia cerulea in un angolo segno di un viaggio appena concluso o da intraprendere. Lei mi guarda appena e mi chiede se non ho nulla in contrario a fare il colloquio al bar che si trova di fronte all’azienda giacché non aveva ancora preso il caffè pomeridiano. Le rispondo che per me non c’era nessun problema, anzi penso che sia meglio giocarsela in campo neutro piuttosto che fuori casa, ma prima le porgo le mie scuse per essermi presentato in anticipo non tanto perché credessi di doverne, ma solo per vedere l’effetto che le parole avevano sull’ing.; si possono dire milioni di parole che vengono tradite da uno sguardo, da un silenzio, finanche da un ritardo nella risposta. Fatto sta che a riguardo non emette un suono.

La giornata non era delle più belle, un fastidioso vento preannunciava una odiosa pioggia che però non ci onorò della sua presenza per la durata del colloquio ma aleggiava su di me come un monito.

Mora, occhi sorridenti con un taglio un po’ orientale, bel sorriso ed un’affettata gentilezza nei modi che non guasta mai. Le prime parole lasciano trapelare un po’ di nervosismo, ma ci sta e cerco allora di mettermi a mio agio sperando di creare la stessa situazione nel mio interlocutore.

Arriviamo al bar, aspetto che si segga per prendere posto e ordiniamo, un espressino per lei e un caffè al ghiaccio per me. Gli argomenti sono vari, si passa dalle esperienze lavorative ai viaggi intrapresi e a quelli da intraprendere, le sparo subito qualche aneddoto dei miei ai quali ride divertita, e lei ribatte prontamente raccontandomi i suoi, la conversazione prosegue amabilmente finché la vedo fissarmi i capelli.

Dopo anni ed anni di taglio Marine ho deciso di portarli un po’ più lunghi, la mia ex diceva che mi stavano meglio corti, ma se era vero quant'era vera lei, meglio farsi crescere i capelli e in fretta.

Oh, dovete sapere che io son così: se quando discorro con qualcuno vedo … che ne so una briciola sul lato della bocca dell’altro, lo sguardo va a finire sempre lì anche mio malgrado e vedendola fissare la mia chioma le chiedo:”cos’è ho i capelli a fungo?”

Ride secondo le mie intenzioni e continua a fissarli ancora di più come se stesse cercando il paragone più esatto tra i miei capelli ed una qualsiasi verdura od ortaggio.

Il tempo vola (il mio lo ha fatto) ed era tempo di separarci, mentre mi dirigo verso la cassa la vedo fissare un libro, uno dei miei preferiti: l’età dell’innocenza di Edith Wharton così lo inserisco nel conto e gliene faccio dono, nella speranza che lo legga e mi conosca un po’ di più.

Nel salutarla le porgo la mano, la stringe e mi ringrazia del libro dicendo che non avrei dovuto, ma d’altro canto era l’unico motivo per cui l’avevo fatto.

 

Verità e fantasia si mescolano nella mente di Magister e si versano sulla carta alle 10.53.

postato da: Mag1ster alle ore 10:10 | Permalink | commenti (25)
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giovedì, 15 maggio 2008

Orazi

Basta con il solito Berlusca, oggi si parla d'arte!!

Un opera rivoluzionaria questa,  lo ha detto il professore di Storia dell’Arte.

Paolo vitali (alias “l’amicone” come l’avevamo ribattezzato) è un essere mitologico metà uomo e metà passione con l’assurda convinzione di volerti arricchire ogni volta che varcava la soglia dell'aula.
Del liceo non ricordo che le bravate, le gite e le sue spiegazioni vive, aperte, coinvolgenti. Prima di affrontarne lo studio, un’opera veniva da lui inquadrata nel periodo storico per poi chiederci le sensazioni che suscitava; improvvisamente non eravamo più nomi su un registro, ma esseri umani con cervello e cuore, a cui far sapere che capire l’arte significa imparare a leggere con le regole di una nuova grammatica e così sapemmo cos’era lo sviluppo orizzontale e verticale di un quadro, i contorni più o meno decisi e definiti delle figure, la provenienza della luce e i vari piani di sviluppo.
La nostra classe di scalmanati e lo dico riferendomi ai tempi che furono perché a sentire quello che accade adesso nelle scuole non eravamo che innocenti educande, quando entrava Vitali andava in fermento, si azzittiva quando cominciava a parlare e rifiatava quando la campanella ci riconsegnava nelle mani di altri suoi colleghi meno capaci.
Quest’olio su tela viene considerato un po’ il manifesto dell’arte neoclassica perché foriero di quegli ideali illuministi che attraversavano la società dell’epoca. La rivoluzione neoclassica consisteva fondamentalmente nell'adozione di contorni netti, una visione frontale, rigidità delle pose, essenzialità nell’impostazione generale della scena e nella forza nobilitante delle tematiche trattate che andavano a contrastare la sfarzosità fine a se stessa del rococò.
L’arte diventava quindi mezzo di conoscenza e formazione per la popolazione;
la vicenda è quella dei giovani Orazi (romani) che difendono l’onore della famiglia contro i cugini Curiazi (di Alba Longa), praticamente un derby. Le armi sono il soggetto principale dell’opera, rappresentano infatti il vertice del triangolo composto dalle figure che si trovano al centro della scena, a cui fanno da contrasto in secondo piano le donne che piangono. Queste sono le sorelle degli Orazi, una di loro è anche promessa sposa ad uno dei rivali, quindi a prescindere dall’esito del combattimento, per lei sarà una atroce sconfitta. Le proporzioni maggiori dei tre fratelli e la luce che li investe dà maggiore risalto all’eroismo a scapito della visione più razionale delle donne: i sentimenti devono essere accantonati quando in gioco c’è l’onore, al di là delle conseguenze della battaglia che porterà comunque dolore e sangue, sangue rappresentato dal drappo rosso che ricade sul padre che arma le mani dei propri figli. Il tutto viene inserito in una scena scarna, con tre archi a tutto sesto sorretti da rigorose colonne doriche per non deviare l’attenzione di chi guarda dal tema principale.
Questa spinta verso la coscienza di sé che portava il neoclassicismo richiamandosi all’antichità viene ad affievolirsi con l’avvento di Napoleone quando il rapporto arte-politica diventa più forte divenendo mezzo principale di propaganda(*), incentrata sul culto e sulla personalità dell’imperatore, perdendo ispirazione ed ideali per diventare semplice convenzione e:
“Quando l’arte segue i dettami della moda o i capricci del committente la sua dissoluzione è vicina”
Henri Fuseli.
Già da allora era chiaro che usando la propaganda, dando al popolo ciò che chiede senza pensare a ciò che gli necessita per crescere, lo si tiene soggiogato al proprio interesse facendolo passare per l’interesse comune. Si distrugge la storia per non dare riferimenti, si introducono miti e sogni inconsistenti per distogliere da una realtà fatta di ben altra sostanza, d’altro canto de Andrè dice:

“Un nano è una carogna di sicuro, perché ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo”.

Intelligenti Pauca,

Magister

(*) Da ricordare “Le sabine” sempre di David che aveva come tema la riconciliazione nazionale

Oggi vi toccava Vitali o Collepardi (luminare del calcestruzzo), due persone fantastiche in grado di insegnare ed educare allo stesso tempo, ma un post sulla tecnica dello Spritz Beton mi sembrava davvero assai ... me la tengo per quando starò più depresso. 

N.D.R.          La battaglia finì 3 - 2 per la Roma. 

Ho anche mantenuto la promessa di non parlarvi del Berlusca ... o forse no?

Adesso tocca a voi indicarmi opere e artisti che scuotono il vostro interesse e magari dirmi perchè.

postato da: Mag1ster alle ore 14:03 | Permalink | commenti (55)
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mercoledì, 07 maggio 2008
121
INTERVISTA DOPPIA
[Mag] NOME
[Berl] SILVIO
[Muss] BENITO
[Mag] SOPRANNOME
[Muss] NESSUNO
[Berl] PSICONANO, ER BANDANA, SUA EMITTENZA, CORRUTTORE SEMPLICE
[Mag] EHM... MI SCUSI MA L'ULTIMA NON E' UN SOPRANNOME
[Berl] MA SICURAMENTE E' UNO SCHERZO, QUANTI PRESIDENTI DEL CONSIGLIO CONOSCE CHE SIANO STATI CONDANNATI PER UN REATO CHE NON ESISTE?
[Mag] SU QUESTO SI INTERROGA LA META' DEL PAESE, CORRUTTORE SEMPLICE, SENZA NEANCHE IL RIPIENO.......
COMUNQUE ANDIAMO AVANTI:
IN COSA VI DIFFERENZIATE?
[Berl] MAH, IO SONO SICURAMENTE PIU' ELEGANTE, HO PIU' CAPELLI, SONO PIU' RICCO
[Muss] IO UN PO' DI GALERA ME LA SONO FATTA
[Mag] IN COSA VI ASSOMIGLIATE?
[Berl] SIAMO STATI SOCIALISTI                                                   
[Muss] IL SOCIALISMO
[Mag] SE E' PER QUESTO STATE TUTTI E DUE ABBASTANZA FRECATI AD AMICIZIE , TRA BAFFETTO E QUELL'ALTRO CON L' EXPORT DI DEMOCRAZIA
[Mag] LA POSIZIONE IN CUI VI PIACE DI PIU' FARE L'AMORE
[Muss] LA ROMANISSIMA E LITTORIA PECORA
[Berl] IO SOPRA E TUTTI GLI ALTRI SOTTO                              
[Mag] 3 AGGETTIVI CHE VI CONTRADDISTINGUONO
[Berl] SIMPATICO, SOCIEVOLE E LIBERALE                     
[Muss] COMBATTIVO, LITTORIO, E .... E ....
[Mag] .... E BASTARDO? OPS, MI SCUSI QUESTA M'E' SFUGGITA;
IL VOSTRO SLOGAN
[Berl] SONO SCESO IN CAMPO, MI CONSENTA, E' TUTTO IN MANO ALLA SINISTRA
[Muss] CREDERE, OBBEDIRE E COMBATTERE, BOIA CHI MOLLA, SPEZZEREMO LE RENI, VINCERE E VINCEREMO
[Mag] VEDO CHE A STRONZATE STATE A FERRO TUTTI E DUE;
HA QUALCOSA DA RIMPROVERARE ALL'ALTRO?
[Berl] NO, IL REGIME NON HA MAI FATTO DEL MALE A NESSUNO
[Mag] MA COME ... E LO SQUADRISMO?
[Berl] L'OLIO DI RICINO VENIVA SOMMINISTRATO PER VENIRE INCONTRO AI PROBLEMI DI COSTIPAZIONE DEI CITTADINI, IL RESTO E' TUTTA PROPAGANDA E POI MAZZ E PANELL FANN I FIGGH' BELL
[Mag] E LE LEGGI RAZZIALI?
[Berl] LE LEGGI...?
[Mag] RAZZIALI
[Berl] NON SENTO BENE
[Mag] LE LEGGI RAZZIAAAAAAALIIIIIIIIII
[Berl] NON ARRIVA L'AUDIO
[Mag] VABBE' HO CAPITO E LEI?
[Muss] MOLTO, TUTTO! IO NON MI SONO MAI SMENTITO, BISOGNA AVERE IL FASCISTISSIMO CORAGGIO DELLE PROPRIE AZIONI E POI COSA SONO QUESTI LICENZIAMENTI ? ?
NOI NON SI LICENZIAVA, SI AMMAZZAVA ... O SI MANDAVA AL CONFINO, EPPOI UNA MARCIA LA VOGLIAMO FARE O SI ROVINA IL FONDOTINTA E SI CONSUMANO I SOPRALZI DI LEGNO ?
[Mag] COSA VORRESTE DIRE ALL'ALTRO?
[Berl] SOLO GRAZIE, SE LUI NON CI AVESSE APERTO LA STRADA ADESSO NON POTREI ESSERE DOVE SONO
[Muss] CORAGGIO PERDIO!!! ABBIAMO LE STESSE IDEE MA NON BASTA, BISOGNA ANDARE AVANTI CON IL PETTO GONFIO D'AMOR DI PATRIA FINO ALLE LITTORIE ORECCHIE.
Magister
Ah, dimenticavo, i due gentiluomini mi hanno confermato che risponderanno alle vostre domande ... se avete da fargliene...
postato da: Mag1ster alle ore 12:59 | Permalink | commenti (24)
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