
Finalmente si parte.
Destinazione il Club Med di Kemer in Turchia.
Lo so, non storcete il naso, sappiate che ho provato ad organizzare la mia vacanza da globetrotter, ma ho desistito. Dovevo scegliere tra la mèta e la compagnia e al cuor non si comanda.
L’idea di partenza era farmi un giro negli Stati Uniti, visitare la culla della democrazia anche se, con tutta quella che esportano si rischia di rimaner delusi se uno ci va apposta. Questo mio desiderio, però, cozzava irrimediabilmente con le esigenze dei miei due compagni di viaggio e quindi è stato giocoforza adattarcisi.
D'altro canto la vacanza negli States è solo rimandata, spero di andarci se quel baffo d’oro di Enzo Delvecchio vorrà onorarmi della sua frizzante compagnia e della sua esperienza in materia.
Certo per perseguire il mio scopo originale bastava cambiare compagnia, ma dopo anni di reciproci ed estenuanti fidanzamenti questo è il primo e forse l’unico anno in cui poter intraprendere un viaggio tutti insieme e poi, stare con loro mi rilassa e mi diverte al contempo, se poi ci mettete il vantaggio di non dover essere l’unico interprete del gruppo ... sapete, ho già provato questa atroce esperienza, ma ormai gli anni non mi consentono più di tenere i nervi così saldi come un tempo. Pensate forse che esageri? Provate voi a comporre frasi compiute in un’altra lingua, capire quello che dice l’interlocutore, ascoltare tutte le battute e prosaiche richieste che i vostri sghignazzanti amici fanno seduti dietro di voi in un taxi e porgerle in maniera altrettanto comprensibile e gentile, una esperienza per giocatori professionisti di golf e gran maestri di scacchi, non per me.
I miei dubbi sulla mèta si fondavano sulla riproposizione di una vacanza già fatta ma, a detta di tutti, questo villaggio è diverso da tutti gli altri, staremo a vedere. La valigia è pronta, io anche, non resta che aspettare uno squillo, LO squillo, che m'annuncia l'inizio di questa ennesima avventura.
Che Dio ce la mandi buona anzi, bona e se è pure ricca mejo.




